L’Italia ha registrato nel 2024 il livello di immigrazione più alto degli ultimi 16 anni, con 451.000 arrivi dall’estero, mentre gli sbarchi via mare sono calati del 57,9% rispetto all’anno precedente. Il saldo migratorio netto ha raggiunto +262.000 unità, guidato da un fabbisogno di manodopera straniera che porterà all’ingresso di 500.000 lavoratori nel triennio 2026-2028.

451.000 arrivi 2024 · 66.000 sbarchi (-57,9%) · 5,3 milioni residenti stranieri · 500.000 ingressi programmati 2026-2028

Arrivi 2024
451.000 persone dall’estero, il dato più alto dal 2007 (Lorenzo Ruffino)
Sbarchi via mare
66.000 nel 2024, in calo del 57,9% sul 2023 (Rapporto ISMU 2024)
Residenti stranieri
5,3 milioni al 1° gennaio 2024, il 9% della popolazione (Lorenzo Ruffino)
Ingressi programmati
500.000 lavoratori stranieri nel triennio 2026-2028 (Decreti flussi Italia)

La tabella riassume i principali indicatori dell’immigrazione in Italia nel 2024.

Indicatore Valore Fonte
Immigrati arrivati nel 2024 451.000 Lorenzo Ruffino
Picco storico di immigrazione (2007) 527.000 Lorenzo Ruffino
Tasso di fecondità nel 2024 1,18 figli per donna Istat
Espatri cittadini italiani (2023-24) 270.000 Istat
Immigrazioni cittadini stranieri (2023-24) 760.000 Istat
Saldo migratorio netto nel 2024 +262.000 Lorenzo Ruffino

Situazione attuale immigrazione in Italia?

Dati recenti sugli arrivi

Nel 2024 l’Italia ha accolto 451.000 immigrati, il livello più alto dal 2007. Di questi, 115.000 provenivano dall’Africa, 100.000 dall’Asia, 84.000 dalle Americhe e 149.000 dall’Europa. La fascia d’età dominante (18-39 anni) ha rappresentato 248.000 arrivi. Il governo ha autorizzato per il triennio 2026-2028 l’ingresso di 500.000 lavoratori stranieri attraverso i decreti flussi, la cifra più alta di sempre.

Il calo degli sbarchi via mare (-57,9%) contrasta con l’aumento degli arrivi regolari, indicando un cambio di strategia nelle politiche migratorie italiane.

Presenze straniere attuali

I residenti stranieri hanno superato i 5,3 milioni, il 9% della popolazione italiana. Se si aggiungono i naturalizzati, il totale arriva a quasi 6,7 milioni (11%). Nel 2024 sono arrivati 260.000 uomini contro 191.000 donne.

Quanti immigrati sono arrivati in Italia nel 2024?

Arrivi via mare e richieste asilo

Nel 2024 gli sbarchi complessivi sono stati 66.000, pari a un calo del 57,9% rispetto al 2023. Gli arrivi dalla Tunisia sono diminuiti dell’80,3%, dalla Libya del 20,2% e dalla Turchia del 51,1%. Nei primi 6 mesi del 2024 gli arrivi via terra sono stati 3.400, contro i 5.600 del 2023.

Nel 2023 gli ingressi non autorizzati via mare avevano raggiunto livelli record, superando di oltre 13 volte quelli registrati nel 2019.

— Rapporto ISMU 2024

Confronto con anni precedenti

Negli ultimi tre anni sono arrivate dall’estero oltre 400.000 persone all’anno. Il picco precedente risale al 2007 con 527.000 persone. Nel biennio 2023-24 le immigrazioni dei cittadini stranieri sono state 760.000, +31,1% rispetto al biennio precedente. Gli espatri dei cittadini italiani sono stati complessivamente 270.000, +39,3% rispetto al biennio precedente.

Nel 2024 hanno lasciato l’Italia 188.000 persone, il numero più alto dal 2002. Per approfondire i dati sull’occupazione, consulta la guida Occupazione Italia – Dati Istat aggiornati 2024-2025.

Quanti sono gli immigrati oggi in Italia?

Popolazione straniera residente

Al 1° gennaio 2024 i residenti stranieri erano 5,3 milioni. Di questi, i gruppi nazionali più numerosi nel biennio 2023-24 sono stati ucraini, albanesi, bangladesi, marocchini, rumeni, egiziani, pachistani, argentini e tunisini. Per conoscere i diritti dei lavoratori stranieri, vedi Diritto del Lavoro Italia: Guida a Diritti e Obblighi.

Distribuzione per città

Le città metropolitane del Centro-Nord concentrano la maggior parte della popolazione straniera. Milano, Roma e Torino guidano la classifica per numero di residenti immigrati. La provenienza degli immigrati è cambiata significativamente: nel 2007 l’Europa rappresentava il 76% degli immigrati, mentre nel 2024 questa quota è scesa al 33%.

La distribuzione regionale riflette le opportunità economiche: il Nord attira la maggioranza dei flussi migratori internazionali verso le aree industriali.

Quanti stranieri ci saranno in Italia nel 2050?

Proiezioni demografiche

Secondo le proiezioni dell’Istat, senza immigrazione la popolazione italiana scenderebbe sotto i 50 milioni nel 2050 e sotto i 30 milioni nel 2100. Nel 2024 l’Italia ha registrato un tasso di fecondità di 1,18 figli per donna, il minimo storico.

Le proiezioni mostrano che senza immigrazione l’Italia perderebbe un terzo della sua popolazione entro il 2100.

— Istat

Bisogni futuri del mercato del lavoro

Secondo le previsioni di Unioncamere-Excelsior, tra il 2024 e il 2028 serviranno 3,8 milioni di nuovi lavoratori, di cui l’80% solo per sostituire chi andrà in pensione. Di questi, 640.000 dovranno essere stranieri per coprire posizioni in agricoltura, edilizia, logistica e assistenza agli anziani.

Il governo ha autorizzato per il triennio 2026-2028 l’ingresso di 500.000 lavoratori stranieri attraverso i decreti flussi, la cifra più alta di sempre. Il 54% sarà costituito da lavoratori stagionali in agricoltura e turismo. Fino al 2020, i decreti flussi autorizzavano ogni anno tra le 13.000 e le 30.000 unità.

Il governo italiano ha deciso di puntare su immigrazione regolare programmata per rispondere alla crisi demografica, autorizzando 500.000 ingressi nel triennio 2026-2028.

L’Italia sta affrontando una trasformazione strutturale: il ricambio generazionale richiede un flusso migratorio costante per mantenere l’equilibrio del mercato del lavoro e sostenere il sistema pensionistico.

Qual è la città con più extracomunitari in Italia?

Presenza nelle città metropolitane

Le città con più alta concentrazione di popolazione immigrata sono Milano, Roma e Napoli tra le città metropolitane. Milano guida con circa 900.000 residenti stranieri, seguita da Roma con circa 800.000. La concentrazione nelle città metropolitane riflette la distribuzione delle opportunità lavorative.

Dati su provenienze

La provenienza degli immigrati è cambiata significativamente: nel 2007 l’Europa rappresentava il 76% degli immigrati, mentre nel 2024 questa quota è scesa al 33%. Oggi prevalgono i flussi dall’Africa e dall’Asia, con Paesi come Bangladesh, Marocco e Pakistan tra le prime provenienze.

Fonti aggiuntive

cinformi.it, istat.it, immigrazione.it

I flussi migratori del 2024, come emerge dall’approfondimento sui dati 2024, confermano proiezioni demografiche cruciali per l’Italia.

Domande frequenti

Cos’è il Portale Immigrazione e a cosa serve?

Il Portale Immigrazione è la piattaforma ufficiale del Ministero dell’Interno italiano che permette ai cittadini stranieri di richiedere permessi di soggiorno, visto e altri documenti necessari per soggiornare legalmente in Italia.

Come sono cambiati gli sbarchi negli ultimi anni?

Nel 2024 gli sbarchi sono calati del 57,9% rispetto al 2023, passando da livelli record a 66.000 arrivi. Questo calo è dovuto a politiche più restrittive e ad accordi bilaterali con i Paesi di partenza.

In quali settori lavorano gli immigrati in Italia?

Gli immigrati in Italia lavorano principalmente in agricoltura, edilizia, logistica, assistenza agli anziani e turismo. Secondo le previsioni, 640.000 lavoratori stranieri saranno necessari entro il 2028 per coprire questi settori.

Quanti immigrati irregolari stimati in Italia?

Gli immigrati irregolari stimati in Italia sono circa 600.000, un dato che tiene conto di chi è entrato senza permesso e di chi ha perso il diritto al soggiorno.

Perché l’Italia ha bisogno di immigrati?

L’Italia ha un tasso di fecondità di 1,18 figli per donna e una popolazione che invecchia rapidamente. Le proiezioni mostrano che senza immigrazione la popolazione scenderebbe sotto i 50 milioni nel 2050. Il mercato del lavoro richiede 3,8 milioni di nuovi lavoratori entro il 2028.