Chi si avvicina alla pensione in Italia si trova davanti a un labirinto di requisiti anagrafici e contributivi che cambiano di anno in anno. Per il 2026 la soglia resta fissata a 67 anni, ma dal 2027 scatteranno nuovi adeguamenti e le regole per le pensioni anticipate si inaspriranno. Vediamo come orientarsi tra le opzioni disponibili e quali novità attendono i lavoratori.

Età pensione di vecchiaia: 67 anni fino al 2026 ·
Contributi minimi pensione vecchiaia: 20 anni ·
Pensione anticipata con 40 anni contributi: senza limiti d’età ·
Novità principali: Requisiti 2026-2028 INPS ·
Sito ufficiale: www.inps.it

Panoramica rapida

1Fatti confermati
2Cosa resta incerto
  • Requisiti esatti 2027-2028 non ancora confermati da legge di bilancio
  • Valori esatti assegno sociale 2026 da aggiornare
  • Impatto inflazione su adeguamenti età
3Segnale temporale
  • 2027: età salirà a 67 anni e 1 mese (FISCOeTASSE.com)
  • 2028: ulteriore aumento a 67 anni e 3 mesi (FISCOeTASSE.com)
  • 2030: soglia contributiva a 3,2 volte assegno sociale (FISCOeTASSE.com)
4Cosa viene dopo
  • Domanda pensione online tramite portale INPS (FISCOeTASSE.com)
  • Anticipata contributiva: opzione a 64 anni con soglia assegno (FISCOeTASSE.com)
  • APE sociale confermata per categorie deboli (FISCOeTASSE.com)
Dato Valore Fonte
Età attuale pensione vecchiaia 67 anni FISCOeTASSE.com
Valida fino 2026 FISCOeTASSE.com
Contributi minimi richiesti 20 anni UNIVPM
Anticipata 40 anni contributi Possibile senza limiti d’età FISCOeTASSE.com
Pensione vecchiaia contributiva età 71 anni (con 5 anni contributi post-1996) FISCOeTASSE.com
APE sociale età 2026 63 anni 5 mesi FISCOeTASSE.com
Lavoratori precoci contributi 41 anni (con 1 anno prima dei 19) INPS
Anticipata contributiva età 64 anni con 20 anni contributi UNIVPM

Quanti anni si va in Italia in pensione?

In Italia l’accesso alla pensione di vecchiaia richiede il raggiungimento di un’età anagrafica combinata con un periodo minimo di contribuzione. Per il 2026 la soglia anagrafica resta fissata a 67 anni per tutte le categorie di lavoratori, una condizione che si applica dal 2019 e rimarrà invariata fino al termine del 2026.

La condizione contributiva minima per accedere alla pensione di vecchiaia è di 20 anni di contributi versati. Questo requisito si applica sia al sistema retributivo-misto sia al sistema contributivo, sebbene con alcune differenze operative che possono influenzare il calcolo dell’assegno finale.

Pensione di vecchiaia

Tre requisiti pensione di vecchiaia in vigore per il 2026:

  • Età anagrafica: 67 anni compiuti
  • Contributi minimi: 20 anni effettivi
  • Decorrenza: dal giorno successivo al compimento dei requisiti (UNIVPM)

Per la pensione di vecchiaia in regime contributivo esistono due percorsi alternativi: il primo prevede 67 anni di età con almeno 20 anni di contributi e un assegno pari o superiore all’assegno sociale; il secondo richiede 71 anni di età con almeno 5 anni di contributi versati non precedenti al 1996 (FISCOeTASSE.com).

Cosa conta come contributo

Per la pensione di vecchiaia sono validi anche i contributi figurativi come Naspi, maternità, riscatti di laurea e servizio militare, che possono integrare il periodo contributivo necessario.

Il differenziale di un anno tra generi per l’anticipata riflette le disparità storiche nelle carriere contributive medie, una disparità che si sta progressivamente riducendo nelle riforme normative recenti.

Pensione anticipata

Per chi non vuole attendere i 67 anni esiste la pensione anticipata ordinaria, che permette l’uscita dal lavoro raggiungendo un determinato monte contributivo senza vincoli di età anagrafica.

Dal 2019 al 2026 i requisiti contributivi sono: 42 anni e 10 mesi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne (FISCOeTASSE.com). La decorrenza della pensione anticipata avviene dopo 3 mesi dalla maturazione dei requisiti, a differenza della pensione di vecchiaia che parte dal giorno successivo.

La scelta strategica

Per chi ha 42 anni e 10 mesi di contributi, la pensione anticipata conviene rispetto alla vecchiaia se l’assegno atteso è simile: si inizia a percepirlo prima, con circa 3 mesi di anticipo dalla domanda rispetto alla decorrenza standard.

Età e requisiti per andare in pensione 2026

La legge di bilancio ha confermato per il 2026 un quadro normativo che mantiene stabili i requisiti rispetto agli anni precedenti. Chi ha già maturato i requisiti nel 2025 o li maturerà nel corso del 2026 potrà accedere alla pensione con le condizioni oggi in vigore.

Requisiti pensione vecchiaia

I dati chiave per la pensione di vecchiaia nel 2026:

Sistema Età Contributi Condizione aggiuntiva
Misto (pre-1996) 67 anni 20 anni Nessuna
Contributivo (post-1996) 67 anni 20 anni Assegno ≥ assegno sociale
Contributivo puro 71 anni 5 anni Contributi post-1996

Il sistema misto si applica a chi ha iniziato a lavorare prima del 1996 e ha versato contributi sia nel periodo retributivo sia in quello contributivo. Il calcolo dell’assegno combina le due metodologie con un meccanismo di salvaguardia per i contributi versati prima della riforma.

Pensione anticipata 2026

Per la pensione anticipata ordinaria nel 2026 restano confermati i requisiti introdotti dalla riforma Fornero:

  • Uomini: 42 anni e 10 mesi di contributi
  • Donne: 41 anni e 10 mesi di contributi
  • Nessun requisito anagrafico minimo (FISCOeTASSE.com)

Questa opzione rappresenta la via più diretta per chi ha iniziato a lavorare giovane e ha accumulato un lungo periodo contributivo. La differenza di un anno tra generi si sta progressivamente riducendo negli aggiornamenti normativi.

Cosa cambia dal 2027 per le pensioni anticipate?

Dal 2027 scatteranno gli adeguamenti automatici previsti dalla normativa vigente, che incrementeranno gradualmente i requisiti contributivi per la pensione anticipata ordinaria. Questi aggiornamenti dipendono dall’aspettativa di vita e vengono calcolati periodicamente dall’ISTAT.

Nuovi requisiti INPS

Due scadenze critiche per i prossimi anni:

  • 2027: pensione anticipata uomini 42 anni e 11 mesi, donne 41 anni e 11 mesi (FISCOeTASSE.com)
  • 2028: età pensione vecchiaia salirà a 67 anni e 3 mesi (FISCOeTASSE.com)

L’aumento dell’aspettativa di vita continua a influenzare i requisiti pensionistici, creando un meccanismo di spostamento verso l’alto delle soglie di accesso. Per chi è vicino alla pensione questi adeguamenti possono fare la differenza tra anticipare di qualche mese o dover aspettare.

Pensione anticipata contributiva

La pensione anticipata contributiva offre un’alternativa per chi rientra interamente nel sistema contributivo. I requisiti attuali prevedono 64 anni di età, 20 anni di contributi effettivi e un assegno minimo pari a 3,2 volte l’assegno sociale (UNIVPM).

Per le donne in pensione anticipata contributiva esistono soglie ridotte: 2,8 volte l’assegno sociale con un figlio, 2,6 volte con almeno due figli (FISCOeTASSE.com). Dal 2030 la soglia salirà a 3,2 volte l’assegno sociale, rendendo più difficile l’accesso a questa opzione.

Il tetto massimo per la pensione anticipata contributiva è di 5 volte il trattamento minimo fino al raggiungimento dell’età di vecchiaia, che nel 2024 corrispondeva a circa 2.993 euro lordi mensili (FISCOeTASSE.com).

L’implicazione per chi ha contribuito nel solo sistema contributivo è chiara: conviene valutare attentamente se le condizioni attuali sono più favorevoli rispetto a quelle future, considerando che le soglie di assegno minimo saliranno nei prossimi anni.

Quanti anni bisogna lavorare in Italia per avere la pensione?

La risposta dipende dal tipo di pensione a cui si ambisce e dal proprio percorso lavorativo. Il sistema italiano distingue tra pensione di vecchiaia e pensione anticipata, con requisiti molto diversi tra loro.

Contributi per pensione piena

Per la pensione di vecchiaia servono almeno 20 anni di contributi versati, indipendentemente dal genere o dalla categoria professionale (UNIVPM). Questo requisito rappresenta la soglia minima assoluta per accedere alla prestazione.

I 20 anni di contributi non devono essere necessariamente continuativi: è possibile cumulare periodi di lavoro dipendente, autonomo e figurativo, purché regolarmente certificati. Questa flessibilità può essere cruciale per chi ha avuto carriere frammentate.

40 anni contributi

Con 42 anni e 10 mesi di contributi (uomini) o 41 anni e 10 mesi (donne) si può accedere alla pensione anticipata senza raggiungere l’età di 67 anni (FISCOeTASSE.com). Questo significa che chi inizia a lavorare a 18-20 anni può teoricamente andare in pensione a 60-62 anni.

Per chi ha carriere particolarmente lunghe, con 40 anni di contributi effettivi si supera già la soglia dei requisiti minimi per l’anticipata, anche se servono ancora 2-3 anni di versamenti aggiuntivi per raggiungere i requisiti completi.

I contributi figurativi

Per raggiungere i 20 anni minimi contribuzione contribuiscono anche Naspi, maternità, riscatti laurea e servizio militare. Conviene verificare con l’INPS o un patronato la situazione contributiva complessiva.

Chi ha 40 anni di contributi può andare in pensione?

Sì, chi raggiunge i 40 anni di contributi è vicino alla soglia per la pensione anticipata, ma non la raggiunge ancora completamente. Per gli uomini servono 42 anni e 10 mesi, per le donne 41 anni e 10 mesi, quindi mancano rispettivamente 2 anni e 10 mesi o 1 anno e 10 mesi.

Opzione senza limiti d’età

La pensione anticipata ordinaria non ha requisiti anagrafici: una volta maturati i contributi necessari, si può presentare domanda indipendentemente dall’età (UNIVPM). Questa caratteristica la distingue dalla pensione di vecchiaia.

Per chi ha iniziato a lavorare tardi, i 40 anni di contributi potrebbero non bastare: se si inizia a 30 anni, raggiungere i 42 anni e 10 mesi significa arrivare a 72 anni e 10 mesi, ben oltre la pensione di vecchiaia. Per chi ha iniziato a lavorare tardi, i 40 anni di contributi potrebbero non bastare, ma puoi scoprire le ultime novità sulle pensioni in Italia e come prepararti per il futuro con questo Costi bollette fasce orarie.

Calcolo pensione

Il sistema di calcolo dell’assegno pensionistico varia in base al periodo di contribuzione:

Periodo contributivo Metodo calcolo Note
Pre-1996 Retributivo (media stipendio) Più favorevole per carriere lunghe pre-1996
Post-1996 Contributivo (capitale accumulato) Basato sui versamenti effettivi
Misto Retributivo + Contributivo Combinazione dei due sistemi

Per chi ha oltre 18 anni di contributi al 31/12/1995 si applica il sistema retributivo per quella quota, mentre per i contributi successivi si usa il sistema contributivo. Chi ha iniziato dopo il 1995 rientra interamente nel sistema contributivo.

Passi per presentare domanda pensione INPS

La domanda di pensione in Italia si presenta esclusivamente per via telematica attraverso il portale INPS, i patronati o i servizi offerti dai centri di assistenza fiscale. Il procedimento prevede alcuni passaggi chiave che è importante conoscere.

  1. Verifica requisiti: controllare con il fascicolo previdenziale INPS i contributi accumulati e i requisiti maturati
  2. Raccolta documenti: CU, estratto conto contributivo, documenti identità
  3. Presentazione domanda: tramite portale INPS (PIN/SPID/CIE), patronato o CAF
  4. Attesa verifica: l’INPS verifica i requisiti entro 30-60 giorni
  5. Decorrenza pensione: dal giorno successivo ai requisiti per vecchiaia, dopo 3 mesi per anticipata (UNIVPM)

Per i dipendenti pubblici la domanda si presenta tramite l’INPS Gestione Dipendenti Pubblici, con modalità analoghe ma con tempistiche di verifica specifiche per le gestioni statali.

Il calcolo dell’assegno

Prima di presentare domanda conviene simulare l’assegno con il calcolatore dell’INPS o de Il Sole 24 Ore per valutare se conviene posticipare l’uscita e accumulare altri contributi.

Strumenti speciali: APE sociale e lavoratori precoci

Oltre alle pensioni ordinarie esistono strumenti straordinari per categorie specifiche di lavoratori che permettono l’uscita anticipata in condizioni particolari.

APE sociale

L’APE sociale è un’indennità che permette di anticipare la pensione fino a 3 anni e 7 mesi rispetto alla pensione di vecchiaia. Per il 2026 i requisiti sono: 63 anni e 5 mesi di età e appartenenza a una delle categorie protette (disoccupati, disabili al 74%, caregiver, lavoratori con mansioni gravose) (FISCOeTASSE.com).

I requisiti contributivi variano da 30 a 36 anni a seconda della categoria di appartenenza. L’APE sociale non è un anticipo della pensione ma un assegno pagato dallo Stato fino al raggiungimento dell’età per la pensione di vecchiaia.

Lavoratori precoci

I lavoratori precoci possono accedere alla pensione anticipata con 41 anni di contributi, a condizione che almeno 12 mesi siano stati versati prima del compimento dei 19 anni (INPS). Questa categoria richiede anche specifici requisiti soggettivi come disoccupazione, invalidità, caregiving o mansioni usuranti.

La certificazione per i lavoratori precoci prevede che i 12 mesi contributivi prima dei 19 anni debbano essere stati maturati entro il 31/12/2022, un vincolo temporale che esclude chi ha iniziato a lavorare dopo quella data.

Per i lavoratori precoci che hanno completato i 12 mesi entro il 2022, questa rimane un’opzione concreta per l’uscita anticipata, anche se le categorie di accesso sono limitate a situazioni di particolare difficoltà lavorativa o personale.

Cosa resta incerto: lacune informative

Nonostante il quadro normativo sia relativamente definito, permangono alcune aree grigie che potrebbero influenzare le scelte di chi si avvicina alla pensione.

Confermato

  • Età 67 anni fino al 2026 (FISCOeTASSE.com)
  • Requisiti anticipata 2019-2026 (FISCOeTASSE.com)
  • Servizi INPS per domanda pensione (INPS)
  • APE sociale confermata 2026 (FISCOeTASSE.com)

Incerto

  • Dettagli legge bilancio 2026 non pubblicati
  • Valori esatti assegno sociale 2026
  • Requisiti 2027-2028 dipendono daaspettativa vita
  • Eventuali deroghe per settori specifici

Dichiarazioni e fonti istituzionali

“Dal 2019 e fino al 2026 l’età per la pensione di vecchiaia è fissata a 67 anni per tutte le categorie di lavoratori.”

— FISCOeTASSE.com, Portale specializzato in materia fiscale e previdenziale

“Dal 2027 l’età richiesta salirà a 67 anni e 1 mese, dal 2028 a 67 anni e 3 mesi a causa degli adeguamenti dell’aspettativa di vita.”

— FISCOeTASSE.com, Portale specializzato in materia fiscale e previdenziale

“Le pensioni sono finanziate in un sistema a ripartizione dai contributi dei lavoratori attivi, proporzionali al salario.”

Pariopportunita.gov.it, Ufficio per le pari opportunità – Documento governativo sulle pari opportunità nel mercato del lavoro

Il sistema pensionistico italiano si basa su un meccanismo di ripartizione: i contributi versati dai lavoratori attivi finanziano le pensioni di chi è già in quiescenza (Pariopportunita.gov.it, Documento governativo sulle pari opportunità nel mercato del lavoro). Questo legame tra generazioni spiega le tensioni politiche ricorrenti attorno alla riforma delle pensioni.

Per chi si avvicina alla pensione nel 2026-2028, il messaggio operativo è semplice: chi ha già i requisiti dovrebbe valutare se conviene procedere subito o attendere qualche mese, considerando che dal 2027 i requisiti saliranno di un mese per la vecchiaia e di un mese per l’anticipata.

In sintesi: Per chi si avvicina alla pensione nel 2026-2028, il messaggio operativo è semplice: chi ha già i requisiti dovrebbe valutare se conviene procedere subito o attendere qualche mese, considerando che dal 2027 i requisiti saliranno di un mese per la vecchiaia e di un mese per l’anticipata.

Letture correlate: Diritto del Lavoro Italia: Guida a Diritti e Obblighi · Fisco Italiano: Guida a Controlli, Debiti e Tasse

Nel 2026 i requisiti per la pensione di vecchiaia restano a 67 anni con 20 contributi minimi, come spiega questo approfondimento requisiti 2026 dedicato all’INPS.

Domande frequenti

Come fare domanda pensione INPS online?

La domanda si presenta tramite il portale INPS usando SPID, CIE o PIN. In alternativa ci si può rivolgere a un patronato o CAF che offre assistenza per la procedura telematica. I tempi di verifica sono di 30-60 giorni.

Qual è la pensione contributiva?

La pensione contributiva si applica a chi è entrato nel mondo del lavoro dopo il 1995 o ha optato per il sistema contributivo. L’assegno dipende esclusivamente dai contributi versati, calcolati con un coefficiente di trasformazione che tiene conto dell’età di pensionamento.

Pensione donne: requisiti specifici?

Per la pensione di vecchiaia le donne hanno gli stessi requisiti degli uomini: 67 anni e 20 anni di contributi. Per l’anticipata serve un anno di contributi in meno (41 anni e 10 mesi contro 42 anni e 10 mesi). Per l’anticipata contributiva esistono soglie di assegno ridotte in base al numero di figli.

Come calcolare pensione INPS?

L’INPS offre un simulatore online nel proprio portale. Il calcolo dipende dal sistema applicabile (retributivo, contributivo o misto), dall’anzianità contributiva e dalla media degli ultimi stipendi per chi rientra nel retributivo.

Quali novità riforma pensioni Italia?

Le principali novità riguardano gli adeguamenti 2027-2028: l’età per la vecchiaia salirà a 67 anni e 1 mese nel 2027 e a 67 anni e 3 mesi nel 2028. Per l’anticipata i requisiti saliranno di un mese all’anno. Le soglie per l’anticipata contributiva saliranno al 2030.

Domanda pensione tramite patronato?

Sì, i patronati sindacali offrono assistenza gratuita per presentare la domanda di pensione, verificare i requisiti e controllare l’estratto conto contributivo. Possono inviare la domanda per via telematica con le credenziali dell’INPS.