L’export italiano nel 2025 ha sorpreso gli osservatori: nonostante i dazi Usa, le vendite all’estero sono cresciute del +3,3%, portando il surplus commerciale a 50,746 miliardi di euro. Gli Stati Uniti si confermano il secondo mercato di destinazione con una quota del 10,8%, dopo la Germania. Questo articolo ricostruisce cosa vende l’Italia, come sono cambiati i flussi nel 2025 e cosa c’è dietro i numeri.

Macchinari e attrezzature: 18% delle esportazioni totali · Trasporti: 11% · Metalli di base e prodotti in metallo: 11% · Crescita export 2025: +3,3% · Quota USA: 10,8%

Panoramica rapida

1Fatti confermati
2Cosa resta incerto
  • Dati regionali completi post-2025
  • Impatto definitivo dazi su filiere
3Segnale temporale
4Cosa viene dopo
  • Consolidamento dati Istat definitivi
  • Effetti a catena sui settori più esposti

La tabella seguente riepiloga i principali indicatori dell’export italiano nel 2025 con le relative fonti.

Numeri chiave dell’export italiano nel 2025
Indicatore Valore Fonte
Esportazioni principali Macchinari e attrezzature (18%) Sky TG24
Crescita 2025 +3,3% Sky TG24
Secondo mercato USA (10,8%) Sky TG24
Surplus commerciale 50,746 miliardi € Sky TG24
Energia deficit 46,939 miliardi € Sky TG24
Export extra UE ottobre +3,5% Istat

Che cosa esporta di più l’Italia?

Nel 2025 la struttura dell’export italiano ha mantenuto la sua storica configurazione: i macchinari e attrezzature guidano le vendite all’estero con una quota del 18%, seguiti da trasporti e metalli di base, ciascuno all’11%. La meccanica, da sola, fattura circa 100 miliardi di euro all’anno, rendendola il motore principale della bilancia commerciale italiana. L’agroalimentare ha chiuso il 2025 a +4,9% per un totale di 72,4 miliardi di euro, mentre il tessile-abbigliamento-calzature è arretrato dell’1,9% a 60,8 miliardi. Nel 2025 le esportazioni italiane sono cresciute del +3,3% rispetto al 2024, nonostante i dazi Usa, un risultato che molti analisti non avevano previsto.

  • Macchinari e attrezzature: 18% dell’export totale, circa 100 miliardi €
  • Trasporti: 11% dell’export
  • Metalli di base: 11% dell’export
  • Agroalimentare: 72,4 miliardi €, +4,9%
Il risvolto

La meccanica italiana regge meglio dei settori consumer: chi produce componenti industriali ha contratti pluriennali e meno esposizione alle oscillazioni del commercio al dettaglio.

In sintesi: L’Italia esporta soprattutto beni strumentali e intermedi, non beni di consumo finale. Questa struttura spiega perché l’export ha tenuto nonostante i dazi: i buyer industriali americani hanno poca scelta se non rivolgersi ai fornitori europei.

Qual è la percentuale di export dell’Italia?

L’economia italiana è storicamente orientata verso l’export: il volume delle vendite all’estero supera di gran lunga quello di molti partner europei comparabili. Nel 2025 il surplus commerciale ha raggiunto 50,746 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 48,287 miliardi del 2024, grazie a un combinato di export in aumento e import che sono cresciuti meno in valore. Il deficit energetico si è ridotto a 46,939 miliardi di euro, rispetto ai 54,290 miliardi del 2024, un miglioramento che ha contribuito al saldo positivo complessivo. I prezzi all’importazione sono calati dell’1,7% nel 2025, indicando una pressione deflazionistica sul commercio internazionale.

Quota sul PIL

L’export italiano si mantiene su livelli strutturalmente elevati, con una quota sul PIL che colloca l’Italia tra le economie più orientate al commercio estero nel panorama europeo. Nel 2025 la crescita dell’export extra UE a ottobre è stata del +3,5%, con un avanzo commerciale extra UE di 5.321 milioni di euro. La crescita delle importazioni dall’Unione Europea è stata del +2,9%, mentre quelle dall’extra UE sono salite del +3,4%.

Bilancia commerciale

La bilancia commerciale italiana nel 2025 ha registrato un miglioramento grazie alla riduzione del deficit energetico e all’incremento delle esportazioni nei settori ad alto valore aggiunto. L’export verso l’extra UE a ottobre 2025 ha mostrato una crescita differenziata per tipologia di prodotto: +10,7% per i beni intermedi, +10,1% per i non durevoli, +4,8% per l’energia, mentre i beni durevoli hanno registrato un calo del 23,8% e gli strumentali dell’1,4%.

In sintesi: L’Italia esporta di più e meglio: il surplus commerciale è cresciuto di 2,459 miliardi in un anno. La riduzione del deficit energetico spiega buona parte di questo risultato, più dei guadagni nelle vendite industriali.

Come sta andando l’export italiano?

Nel 2025 l’export italiano ha registrato una crescita del +3,3%, un risultato che ha sorpreso gli osservatori considerando il contesto di tensioni commerciali globali. La crescita è stata più marcata al netto dei prodotti energetici, raggiungendo il +3,7%, un dato che depura l’analisi dalle oscillazioni dei prezzi dell’energia. Nel 2025 le esportazioni italiane sono cresciute del +3,3% rispetto al 2024, nonostante i dazi Usa, un risultato che molti analisti non avevano previsto. L’export extra UE a ottobre 2025 è cresciuto del +3,5% su base annua, dopo il +10,9% di settembre, indicando un rallentamento graduale nella dinamica di crescita.

Dati 2025

I dati consolidati mostrano un export in crescita su tutti i principali mercati, con l’eccezione di alcuni settori specifici. L’export agroalimentare ha raggiunto 72,4 miliardi di euro con una crescita del 4,9%, la meccanica si è avvicinata ai 100 miliardi di euro, mentre il tessile-abbigliamento-calzature ha segnato un -1,9% a 60,8 miliardi. Nel 2025 l’export italiano è cresciuto del +3,3% rispetto al 2024, nonostante i dazi Usa, un risultato che ha superato le attese degli analisti più pessimisti.

Impatto dazi

L’introduzione dei dazi Usa al 15% sulle merci UE ad agosto 2025 ha avuto un impatto negativo del 3,2% sull’export italiano, secondo le stime Istat. I settori più colpiti sono stati alimentari con -535 milioni, metalli con -451 milioni, abbigliamento con -302 milioni e mobili con -298 milioni. Sorprendentemente, il 60% delle imprese esportatrici verso gli Usa non ha rilevato cambiamenti rilevanti tra agosto e dicembre 2025, e il 75,9% non ha modificato i prezzi. Tuttavia, 18 settori su 22 hanno registrato una contrazione nelle vendite verso gli Usa nel 2025.

Cosa guardare

L’impatto dei dazi non si è manifestato subito sulle cifre aggregate: molti importatori americani hanno fatto scorte prima di agosto, gonfiando le statistiche. La contrazione reale si vedrà nei dati del primo trimestre 2026.

In sintesi: L’export 2025 è cresciuto, ma i dazi hanno già lasciato il segno su settori specifici. L’effetto pieno della tariffa si vedrà nei dati del 2026: chi ha già anticipato ordini non ordinerà di nuovo.

Quanto vale l’export Italia verso gli USA?

Nel 2025 l’export italiano verso gli Usa è cresciuto del +7,2% rispetto al 2024, rendendo l’Italia l’unica grande economia UE a registrare una crescita verso quel mercato mentre le altre contrazioni. Gli Usa rappresentano il 10,8% dell’export italiano nel 2025, in salita dal 6% del 2010, posizionandosi come il secondo mercato di destinazione dopo la Germania. A dicembre 2025 però l’export verso gli Usa ha segnato un -0,4% rispetto a dicembre 2024, la prima contrazione mensile dopo mesi di crescita, segnalando l’inizio dell’impatto tariffario.

Scambi commerciali

Nel 2025 l’export italiano verso gli Usa ha raggiunto un +7,2%, un dato che maschera però un fenomeno di anticipazione: prima dell’introduzione dei dazi, gli importatori americani avevano fatto scorte di prodotti italiani, gonfiando le cifre. Le importazioni italiane dagli Usa sono cresciute del +61,1% a dicembre 2025 rispetto a dicembre 2024, e del +35,9% in media annua. L’avanzo commerciale Italia-Usa nel 2025 è stato di 34,191 miliardi di euro, inferiore a quello del 2024, un calo che riflette sia la crescita delle importazioni sia l’inizio del rallentamento delle esportazioni.

Il contesto

L’Italia ha importato il 61% in più dagli Usa a dicembre 2025: questo non significa che gli americani vendono di più, ma che le imprese italiane hanno anticipato acquisti prima dell’introduzione dei dazi europei di ritorsione.

Quota mercato

La quota italiana dell’export Usa nel 2025 è stata del 10,8%, contro il 9,4% della Germania, il 7,8% della Francia e il 4,2% della Spagna. L’Italia ha guadagnato terreno rispetto ai partner europei, un dato che contraddice la narrativa di un export italiano in difficoltà. Tuttavia, il Made in Italy verso gli Usa ha segnato un -3,7% nelle vendite, un dato che segnala un deterioramento nel posizionamento del brand italiano. Solo 1 impresa su 20 intende aprire stabilimenti negli Usa, indicando che la delocalizzazione non è la risposta delle imprese italiane ai dazi.

Il nodo

L’Italia è cresciuta più della Germania sull’export Usa, ma il Made in Italy sta perdendo terreno. La crescita complessiva maschera una contrazione nei settori consumer: il dazio pesa di più su chi vende al dettaglio che su chi fornisce beni strumentali.

In sintesi: L’export verso gli Usa è cresciuto del +7,2% nel 2025, ma il Made in Italy ha perso il 3,7%. Chi produce beni strumentali ha tenuto; chi vende al consumatore finale sta cedendo terreno. L’azzeramento ipotetico dell’export verso gli Usa costerebbe -1,1% del PIL e -20 miliardi di euro.

Quali sono i prodotti 100% Made in Italy?

Il Made in Italy è un marchio tutelato dalla legge italiana e definisce prodotti realizzati interamente nel territorio nazionale. La certificazione 100% Made in Italy garantisce che tutte le fasi di produzione si sono svolte in Italia, un requisito sempre più richiesto dai consumatori internazionali. Nel 2025 le vendite di prodotti Made in Italy verso gli Usa hanno segnato un -3,7%, un dato che segnala un deterioramento del posizionamento del brand italiano nel mercato americano. I settori più colpiti sono stati abbigliamento con -302 milioni e mobili con -298 milioni di euro di export perso.

Certificazioni

Per essere certificato 100% Made in Italy, un prodotto deve rispettare criteri precisi definiti dalla normativa italiana ed europea. I settori chiave del Made in Italy includono moda, alimentare, design e artigianato, comparti che insieme generano decine di miliardi di euro di export all’anno. Il Made in Italy ha rappresentato storicamente un asset competitivo per l’export italiano, ma nel 2025 il -3,7% sulle vendite verso gli Usa segnala un’inversione di tendenza rispetto al trend complessivo dell’export.

Settori chiave

Nel 2025 il tessile-abbigliamento-calzature ha registrato un -1,9% a 60,8 miliardi di euro, mentre l’agroalimentare ha segnato un +4,9% a 72,4 miliardi di euro. Questo significa che il food italiano tiene, mentre il fashion cede terreno, un fenomeno che riflette la diversa sensibilità ai dazi dei due comparti: chi compra cibo ha meno alternative di chi compra vestiti. Il 18/22 settori export verso gli Usa in contrazione nel 2025 conferma che il Made in Italy sta soffrendo più di quanto le cifre aggregate mostrino.

In sintesi: Il Made in Italy è un asset competitivo, ma sta cedendo terreno negli Usa. L’agroalimentare tiene, la moda no. L’effetto dazio è più forte sui beni di consumo che sui beni intermedi: chi acquista abbigliamento ha più alternative di chi compra componenti industriali.

Timeline export Italia 2025

Dazi Usa 15% su merci UE entrano in vigore

Prima inversione saldo Usa-Italia dal 2015: +300 mln USD per gli Usa

Export extra UE +3,5%, avanzo 5.321 mln €

Export Italia chiude 2025: +3,3%, surplus 50,746 mld €

Istat pubblica dati consolidati export 2025

Cosa sappiamo

  • Export 2025 cresciuto del +3,3% da Istat
  • Surplus commerciale 50,746 miliardi €
  • Quote prodotti da fonti verificate
  • Impatto dazi stimato -3,2%
  • 18/22 settori in contrazione verso Usa

Cosa resta incerto

  • Dati regionali completi post-2025
  • Proiezioni export 2026
  • Dettagli filiera Usa-Italia
  • Impatto reale dazi su PMI

Cosa dicono i protagonisti

Gli ultimi dati Istat confermano un trend positivo frutto dell’impegno delle imprese e della loro capacità di internazionalizzarsi, ma anche del sostegno del Governo e delle agenzie del Sistema Italia.

— Antonio Tajani, Ministro degli Esteri

Export in crescita nel 2025, anche verso gli Stati Uniti: smentiti i profeti di sventura.

— Adolfo Urso, Ministro

La crescita del 7,2% verso gli Usa nel corso del 2025 è dovuta al fatto che prima dei dazi, gli importatori americani avevano fatto scorte di prodotti italiani.

— Massimo Dona, Presidente Unione Consumatori

I dati Istat confermano che l’export italiano nel 2025 ha tenuto meglio delle attese, nonostante i dazi Usa. La crescita del +3,3% e il surplus di 50,746 miliardi di euro mostrano un sistema produttivo resiliente, ma il -3,7% del Made in Italy verso gli Usa segnala una frattura nel posizionamento del brand italiano. Per le imprese esportatrici italiane, la sfida del 2026 sarà mantenere i volumi senza erodere i margini in un contesto di tariffe elevate e concorrenza intensificata.

Fonti aggiuntive

borsaitaliana.it, istat.it

L’export italiano ha registrato una crescita del +3,3% nel 2025, come dettagliato nell’analisi sulla crescita export nonostante dazi USAcrescita export nonostante dazi USA, con USA al 10,8%.

Domande frequenti

Quali nazioni esportano di più?

I principali esportatori mondiali sono Cina, Stati Uniti e Germania. Per l’Italia, i principali mercati di destinazione sono Germania, Usa, Francia e Spagna.

Quale settore fattura di più in Italia?

La meccanica fattura circa 100 miliardi di euro all’anno di export, rendendola il settore più importante della bilancia commerciale italiana.

Perché l’economia italiana crollerà dopo il 2026?

Non ci sono dati certi che prevedano un crollo. Le proiezioni basate su scenari stress test indicano rischi in caso di escalation commerciale, ma non un tracollo strutturale.

I dazi li paga chi importa o chi esporta?

I dazi sono imposte che chi importa paga alla dogana del paese di destinazione. L’onere economico può essere traslato sul consumatore finale attraverso prezzi più alti.

Qual è l’export Italia per regione?

I dati regionali dettagliati per il 2025 non sono ancora stati pubblicati in forma consolidata. Le regioni del Nord Italia sono storicamente le più orientate all’export.

Qual è l’export Italia 2025?

L’export italiano nel 2025 è cresciuto del +3,3% rispetto al 2024, con un surplus commerciale di 50,746 miliardi di euro.

Qual è il bilancio import/export Italia?

Nel 2025 l’Italia ha registrato un surplus commerciale di 50,746 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 48,287 miliardi del 2024.

Qual è la bilancia commerciale Italia-Usa?

L’avanzo commerciale Italia-Usa nel 2025 è stato di 34,191 miliardi di euro, inferiore al 2024. A settembre 2025 si è verificata la prima inversione mensile positiva per gli Usa dal 2015.